DONNA DIMMI DI TE…

DONNA DIMMI DI TE…

Spi.Co società cooperativa  nasce nell’Aprile 2017  con lo scopo di sostenere azioni positive per promuovere l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli e il concetto di discriminazione.

In occasione del 25 novembre GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, SPI.CO propone due appuntamenti  dedicati al tema.

 

16 novembre 2018 h. 19.30

Sala Gialla Regione Gonzole, 4 – Orbassano

Nati sotto il segno è la serata dedicata alle donne che vogliono prendere tempo per sé  per mettere voce nella propria storia e nella propria vita orientandola verso l’autonomia, il lavoro e il bene comune. Nati sotto il segno è il progetto che promuove la realizzazione di un AGRICATERING in collaborazione con la Cooperativa Sociale Mirafiori e l’Associazione La Locanda.

 

22 novembre 2018 h. 19.00

Sala Verde Regione Gonzole, 4 – Orbassano

Una serata accanto alle donne nel contrasto alla violenza. Un viaggio tra specchi affumicati alla ricerca del  nitido femminile nel suo potere e diritto di essere ed esistere nella libera espressione di sé, libera.

Una donna a volte è facile vederla così, nella sua luce, da fuori, ma la nostra scommessa sta nel possibile incontro tra ciò che una persona sente di essere  e cosa da fuori le risuona e vibra dentro di sé. Questo ci riguarda tutti, nessuno escluso, è un incontro, il fuori e il dentro, che costituisce una buona possibilità di emancipazione per ognuno di noi.

Ci incontreremo alle ore 19.00 per condividere un aperitivo, alle 20.00 lo spettacolo “VOCI DA SEMPRE” con Carola Cora, Cristina Renda e Nunzio Adragna, a seguire testimonianze di donne uscite da relazioni violente.

L’ingresso è libero e gratuito.

In questo mese vogliamo anche condividere l’iniziativa piemontese  “Biella che lavora dalla parte delle donne nel contrasto alla violenza”, vi proponiamo  una lettura di Serena Dandini tratta dal libro “FERITE A MORTE”:

“LO SAPEVANO TUTTI…”

 La loro pietà è nell’essere spietati,
la loro forza nella leggerezza,
la loro speranza nel non avere speranza.

Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo

Gliel’aveva detto a tutti, a mia madre, a mia suocera, ai carabinieri, ai colleghi di lavoro, quando ti dico tutti è tutti. L’aveva detto anche agli amici del bar e ai vicini di casa, al postino, agli imbianchini che erano venuti a dare una rinfrescata alle pareti della cucina. Lo sapevano proprio tutti, anche quelli del distributore di benzina, pure alla sala giochi lo sapevano tutti e anche i clienti del salumaio, l’aveva detto pure a loro che mi avrebbe ammazzata. E infatti quando l’ha fatto non si è meravigliato nessuno. Già lo sapevano.

Sui giornali hanno scritto: «Un raptus improvviso di follia», ma quando mai? Erano anni che lo diceva ai quattro venti… A me veramente mi è sembrata una morte annunciata, io c’ho avuto l’annunciazione come la Madonna, bella, chiara, risaputa, una bella soddisfazione in un Paese dove non si sa mai niente, la chiamano l’Italia dei misteri, ma quelli veri che rimangono misteri per anni e anni… Ustica, la strage di Bologna, qualcuno sa qualcosa? Niente. Qualcuno c’ha capito qualcosa? Buio. E invece quando sono morta io lo hanno capito subito tutti che mi aveva ammazzata mio marito, e certo, gliel’aveva detto a tutti che lo faceva e l’ha fatto. Son soddisfazioni.

Una sola cosa non mi torna, ma se lo sapevano tutti perché

gliel’hanno lasciato fare?

E io, perché gliel’ho lasciato fare?…

 

Per info e prenotazioni: 392 1671929

Email: progetti@cooperativaspico.com